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Parliamo di tutto! Il Forum nella lingua Italiana

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  #21 (permalink)  
Old 27-03-2008, 21:24
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Originally Posted by Doug View Post
Buon Giorno Giancarlo,
La filia lavorera' per (NIH) il instituto nazionale di salute digli Estati Uniti. Il lavore e' a que tubercolosi e cape buffalo. Lei e' una studentessa veterinaria.

doug
Hi Doug;

La filia should read: La figlia.
lavore e' a que tubercolosi e cape buffalo should be: il lavoro è sulla tubercolosi del bufalo del Capo.

Getting better and better.

ciao

G.
__________________
I vecchi professori non muoiono mai, perdono solo le facoltà.
Old professors never die, they just loose their faculties.

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  #22 (permalink)  
Old 28-03-2008, 00:19
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Originally Posted by elgian View Post
Hi Doug;

La filia should read: La figlia.
lavore e' a que tubercolosi e cape buffalo should be: il lavoro è sulla tubercolosi del bufalo del Capo.

Getting better and better.

ciao

G.
Grazie Mi Amico Gian,
This weekend I'll study the material on prepositions et al you posted for Francesca.
__________________
Doug Jones
Oregon, USA/Santa Domenica Talao
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  #23 (permalink)  
Old 23-10-2008, 12:05
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Verdi: Torre Talao non sarà tagliata a pezzi !



Intervista a Palmiro Manco leader dei Verdi del Tirreno cosentino


Il Faro - Palmiro Manco : Torre Talao non si tocca !




Foto – Pianta e prospetto, dove viene riportata la demolizione degli scogli.

Scalea - La polemica innescata in questi giorni da più fronti, riguardante la realizzazione annunciata del Porto turistico di Torre Talao, ha innescato una vera e propria serie di opinioni contrarie allo stravolgimento dell’area attorno all’ex isolotto di difesa dove, intorno al 1600, Carlo V fece edificare il torrione d’avvistamento, al fine di proteggere il territorio dall’invasione dei pirati saraceni. Oltre alle opinioni citate dei gruppi di minoranza consiliare e da diversi gruppi politici locali, abbiamo raccolto quella di Palmiro Manco, leader storico dei Verdi del Tirreno. (segue)

D: Sulla questione del porto Torre Talao, già a suo tempo aveva espresso un opinione contraria alla realizzazione della struttura. Oggi, che la vicenda è tornata di attualità quale opinione e perplessità esprime.

R: i cittadini di Scalea, in particolare quelli che amano i nostri simboli e i nostri monumenti, tracce evidenti della nostra storia e della nostra identità, non credo accetterebbero di buon grado il fatto che Torre Talao venga tagliata, praticamente, in quattro parti. La cosa eclatante, che nessuno si è ricordato di menzionare, è proprio la questione che vede tagliata l’area della Torre. Scrutando il progetto, si evince chiaramente che tre quarti dell’area del torrione sparisce, lasciando in piedi solo uno spiazzo circolare. Gli scogli che dovrebbero essere demoliti, sempre secondo il progetto, sarebbero quasi per circa 40 metri lineare, calcoli alla mano si pensa che il valore degli "scogli demoliti" si aggira sui 400 mila euro di materiale, che praticamente non è stato conteggiato nell'opera - vedi Foto - (una vera cava gratis per la ditta ) in aggiunta vi sono i massi che costarono ai cittadini circa 800 milioni delle vecchie lire - Oltre al rischio del probabile crollo del torrione. Inoltre sparirebbe persino la grotta paleolitica che sta sotto l’area della Torre. Cosa inaccettabile, non solo per una forza politica, ma anche per i cittadini. Insomma per Business non si può distruggere il Simbolo di Scalea

D: Sembra che sull’area della Torre Talao vi siano diversi vincoli architettonici, storici e ambientali. Come vede lei la situazione? Sarebbe disponibile ad un confronto che riguarda la realizzazione di un porto nel territorio di Scalea?

R: faremo opposizione alla fantasia del Porto di Torre Talao. Il Simbolo di Scalea non sarà tagliato a pezzi. Sull’area della torre vige una serie di decreti e vincoli che non possono eludersi (ma qualcuno purtroppo ha già concesso), il Sindaco di Scalea non può permettersi di autorizzare la costruzione di una struttura “ che distruggerà il simbolo di Scalea”, andrebbe così a creare un precedente che non rappresenta un buon esempio per la crescita della società e lascerebbe strascichi d’opera irrealizzata che si dilungherebbero per decine di anni. Oltre al fatto che non ci sono calcoli e studi adeguati al rischio ambientale che la struttura porta al territorio. Questo argomento sul porto di Torre Talao è “decennale” anni fa, avevamo già sostenuto che nel sito di Torre Talao al massimo si poteva concepire solo una piccola darsena ( sempre dopo verifica studi ) . Sono comunque aperto al confronto sulla realizzazione di un porto a Scalea in un altro sito. E’ giusto che il territorio si doti di una struttura essenziale per il turismo e la crescita economica-sociale. Ma il sito della Torre Talao non è adeguato a queste finalità e quello che resta dei discorsi del Sindaco di Scalea, alle generazioni future, sarebbe solo propaganda e degne opere incompiute.


Porto di Scalea: solo business!

Il dibattito sul porto di Torre Talao si arricchisce di un nuovo intervento del Presidente dell'Associazione La Scossa Antonio Pappaterra che replica a sua volta alla dichiarazione del sindaco di Scalea.

Scalea - IL NO SULLA TORRE TALAO NON E' UN NO IDEOLOGICO,ma è un “NO specifico” perché il progetto è privo di uno studio sulle prove in vasca, cioè, in pratica, di una simulazione dello stato reale del luogo. Si tratta di uno studio scientifico pratico che evidenzia in anticipo il rischio insabbiamento e l'erosione delle coste con e senza ipotesi della realizzazione della struttura portuale.

Attraverso i dati e gli studi acquisiti delle correnti marine e i dati raccolti nel tempo di temperatura, movimento erosivo fluviale, geologia sottomarina, venti etc, si ottengono gli input necessari per realizzare la prova che determina una prospettiva reale d'impatto della struttura portuale nel tempo. L'amministrazione comunale possiede solo uno studio superficiale delle correnti marine e questo preoccupa, soprattutto, in relazione allo sviluppo del territorio e perché il rischio d'insabbiamento, o di erosione della costa non è calcolato. Le affermazioni del Sindaco di Scalea sullo sviluppo della costa tirrenica legata al Porto lascia spazio solo alla propaganda e nel tempo, come già visto in altre occasioni, l'illusione emanata dalla sue parole potrebbe lasciare solo spazio ad una triste desolazione. Per questo motivo gli ambientalisti si sono opposti alla scelta del sito. Al massimo, attorno a Torre Talao, allo stato attuale, potrebbe farsi una darsena, cosa che fu proposta anche dai Verdi. Bisogna anche dire, però, che con la costruzione del Porto salteranno almeno 6 concessioni balneari e non mi sembra che il Sindaco abbia comunicato l'evento agli imprenditori turistici. Cosa che, fra l'altro, influenzerebbe la situazione del Piano di Spiaggia, costituito dopo anni di sofferenza. Il sindaco, per salvaguardare lo status delle concessioni balneari che andrebbero eliminate, dovrebbe così ridurre le aree demaniali di tutti gli operatori del Piano Spiaggia, di almeno il 50 %. Su questo credo che il confronto non solo dovrebbe farlo con noi, ma anche con gli operatori balneari. Poi ci sono gli aspetti legati ai tempi di edificabilità. Il porto potrebbe diventare un cantiere aperto per almeno 30 anni, basta un cavillo burocratico o una questione economica irrisolta, (cosa che capita molto spesso nel mezzogiorno), e ci ritroveremmo un nuovo caso di “cantiere nel deserto”, come è stato l'esempio dell'ospedale di Scalea, per decenni abbandonato alla desolazione e l'aviosuperfice: altro che salotto nel centro città! Un altro motivo di negazione specifico è legato alla dinamica della scelta dei tempi di presentazione del progetto: un amministrazione comunale, a pochi mesi della fine del mandato, per questioni etiche, non dovrebbe permettersi di varare un opera dall'esito incerto e non desiderata dalla maggioranza dei cittadini. Tutto questo sembra e potrebbe aver solo sapore di business, fra appalti e probabili sub appalti la struttura rischia di insabbiarsi prima dell'arrivo di una mareggiata.

Antonio Pappaterra - Presidente Ass. “La Scossa”


A cura della redazione IL FARO
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  #24 (permalink)  
Old 23-10-2008, 19:26
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Thumbs up Grazie ad "Il Faro"

Ringrazio i redattori de "Il Faro" per questo contributo molto informativo ed importante. Esprimerò le mie idee in merito con un intervento più tardi. Per il momento, tuttavia, ci dovrebbe premere il provvedere una qualche traduzione per gli utenti di questo forum, in modo che pure loro si possano fare un'opinione beninformata. Come al solito, scriverò il testo Italiano in corsivo e l'Inglese in neretto. In verità, Il pezzo è un po' lungo per questa sede, quindi lo ripublicherò a più riprese in modo anche da facilitarne la lettura.

Thank you to the editors of "Il Faro" for this very informative and important contribution. I'll express my ideas on this issue in a later post. For the time being, though, we should worry about providing some kind of translation for the users of this forum so that they too can came to an informed decision. As usual, I'll type the Italian text in italic and the English version in bold. In truth, the piece is a little long for this forum so, I'll post it in stages, also in order to facilitate its reading.
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Verdi: Torre Talao non sarà tagliata a pezzi !


Intervista a Palmiro Manco leader dei Verdi del Tirreno cosentino


Il Faro - Palmiro Manco : Torre Talao non si tocca !
The Greens: Torre Talao will not be cut to pieces!

Interview with Palmiro Manco, leader of the Green Party for the Province of Cosenza, Tyrrhenian coast.

Il Faro - Palmiro Manco: Do not Touch Torre Talao!
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Foto – Pianta e prospetto, dove viene riportata la demolizione degli scogli.
Photo - Plan and elevation, indicating the rocky reef to be demolished.
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Scalea - La polemica innescata in questi giorni da più fronti, riguardante la realizzazione annunciata del Porto turistico di Torre Talao, ha innescato una vera e propria serie di opinioni contrarie allo stravolgimento dell’area attorno all’ex isolotto di difesa dove, intorno al 1600, Carlo V fece edificare il torrione d’avvistamento, al fine di proteggere il territorio dall’invasione dei pirati saraceni. Oltre alle opinioni citate dei gruppi di minoranza consiliare e da diversi gruppi politici locali, abbiamo raccolto quella di Palmiro Manco, leader storico dei Verdi del Tirreno. (segue)
Scalea - The controversy triggered from several quarters in recent days, regarding the announced construction of the Torre Talao tourist port, has elicited a series of opinions contrary to the disturbance of the area surrounding the ex-island where, around 1600, Charles V ordered the construction of the look-out tower, in order to protect the territory from Saracen pirates invasions. Besides the cited opinions from the minority groups in the Town Council and from several local political groups, we have recorded that of Palmiro Manco, historical leader of the Tyrrhenian Greens.
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D: Sulla questione del porto Torre Talao, già a suo tempo aveva espresso un opinione contraria alla realizzazione della struttura. Oggi, che la vicenda è tornata di attualità quale opinione e perplessità esprime.

R: i cittadini di Scalea, in particolare quelli che amano i nostri simboli e i nostri monumenti, tracce evidenti della nostra storia e della nostra identità, non credo accetterebbero di buon grado il fatto che Torre Talao venga tagliata, praticamente, in quattro parti. La cosa eclatante, che nessuno si è ricordato di menzionare, è proprio la questione che vede tagliata l’area della Torre. Scrutando il progetto, si evince chiaramente che tre quarti dell’area del torrione sparisce, lasciando in piedi solo uno spiazzo circolare. Gli scogli che dovrebbero essere demoliti, sempre secondo il progetto, sarebbero quasi per circa 40 metri lineare, calcoli alla mano si pensa che il valore degli "scogli demoliti" si aggira sui 400 mila euro di materiale, che praticamente non è stato conteggiato nell'opera - vedi Foto - (una vera cava gratis per la ditta ) in aggiunta vi sono i massi che costarono ai cittadini circa 800 milioni delle vecchie lire - Oltre al rischio del probabile crollo del torrione. Inoltre sparirebbe persino la grotta paleolitica che sta sotto l’area della Torre. Cosa inaccettabile, non solo per una forza politica, ma anche per i cittadini. Insomma per Business non si può distruggere il Simbolo di Scalea
Q. You had already expressed your contrary opinion, some time ago, regarding the question of implementing the Torre Talao small-craft harbor. Today that the issue has come alive again, what are your opinions and doubts?
A. I don't believe that the citizens of Scalea, especially those who love our symbols and our monuments, our history and our identity, will accept gladly the fact that the Torre Talao will be cut into, practically, four pieces. The shocking thing, which nobody remembered to mention, is indeed the issue that involves the cutting of the tower area. Scrutinizing the plans, clearly reveals that three quarters of the tower area will have to disappear, leaving standing only a circular clearing. The rocks that would be removed, still according to the plans, would be almost 40 meters in length, figures in hand it is thought that the value of the "demolished roks" is around 400 thousand Euro, which has not been accounted for in the works - see photo - (a veritable quarry for the contractors) in addition there are other rocks for which the citizens paid some 800 million of the "old lire" - besides the risk of a probable collapse of the keep. Furthermore, the paleolithic cave under the tower area would also disappear. This is an unacceptable thing, not only for a political movement, but also for the citizens. In short, we cannot destroy Scalea's symbol for business reasons.

(too be continued)

ciao
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  #25 (permalink)  
Old 24-10-2008, 00:54
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Thumbs up Ciao!

Ciao a tutti,

Grazie, Giancarlo, per la traduzione. Ho trovato Babelfish per essere un poco confusionario (sono troppo pigro per fare l'intera traduzione io stesso!) ma lo ha aiutato ad ottenere un'idea di che cosa stava dicendo. Certamente ha svegliato questo filetto!

Ciao,

Francesca.


Hi everyone,

Thank you, Giancarlo, for the translation. I found Babel Fish to be a little confusing (I am too lazy to do the whole translation myself!) but it helped me to get an idea of what was being said. It has certainly awakened this thread!

BTW, my Italian is very rusty, so I apologise for any mistakes! - F.
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  #26 (permalink)  
Old 24-10-2008, 18:11
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Default Continuing "Il Faro" report

(continuing from my last post)

Interview with Palmiro Manco of the green party.

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D: Sembra che sull’area della Torre Talao vi siano diversi vincoli architettonici, storici e ambientali. Come vede lei la situazione? Sarebbe disponibile ad un confronto che riguarda la realizzazione di un porto nel territorio di Scalea?

R: faremo opposizione alla fantasia del Porto di Torre Talao. Il Simbolo di Scalea non sarà tagliato a pezzi. Sull’area della torre vige una serie di decreti e vincoli che non possono eludersi (ma qualcuno purtroppo ha già concesso), il Sindaco di Scalea non può permettersi di autorizzare la costruzione di una struttura “ che distruggerà il simbolo di Scalea”, andrebbe così a creare un precedente che non rappresenta un buon esempio per la crescita della società e lascerebbe strascichi d’opera irrealizzata che si dilungherebbero per decine di anni. Oltre al fatto che non ci sono calcoli e studi adeguati al rischio ambientale che la struttura porta al territorio. Questo argomento sul porto di Torre Talao è “decennale” anni fa, avevamo già sostenuto che nel sito di Torre Talao al massimo si poteva concepire solo una piccola darsena ( sempre dopo verifica studi ) . Sono comunque aperto al confronto sulla realizzazione di un porto a Scalea in un altro sito. E’ giusto che il territorio si doti di una struttura essenziale per il turismo e la crescita economica-sociale. Ma il sito della Torre Talao non è adeguato a queste finalità e quello che resta dei discorsi del Sindaco di Scalea, alle generazioni future, sarebbe solo propaganda e degne opere incompiute.
Q. It would seem that there are several architectural, historical and environmental constraints on the Torre Talao area. How do you see the situation? Would you be available for a debate regarding the implementation of a harbour in the Scalea territory?
A. We will oppose the "fantasy" of the Torre Talao harbour. The symbol of Scalea will not be cut into pieces. A series of constraints and decrees that cannot be evaded (but unfortunately someone has already awarded) are in force on the tower area, how dare the mayor of Scalea cannot authorize the erection of a structure that "will destroy the symbol of Scalea", this will create a precedent that does not represent a good example of society growth and will leave unfinished works whose after-effects will drag on for decades. Besides, there are no calculations and adquate studies on the environmental risks caused by the [planned] structure. This argument on the Torre Talao harbour is decades long. Some years ago we had already stated that the Torre Talao site would be suitable, at best, for a small marina (barring environmental studies). However, I am always open to debates on the implementation of a harbour in Scalea, albeit on a different site. It is good that the territory be endowed with a structure essential to tourism and economic/social growth. But the Torre Talao site is not appropriate to this purpose and what would remain for future generations, of the Scalea mayor's speeches, would be only propaganda and unfinished [public] works.
(to be continued)
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  #27 (permalink)  
Old 24-10-2008, 18:24
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Default Continuing "Il Faro" report: last part

(continuation of my last post)
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Porto di Scalea: solo business!

Il dibattito sul porto di Torre Talao si arricchisce di un nuovo intervento del Presidente dell'Associazione La Scossa Antonio Pappaterra che replica a sua volta alla dichiarazione del sindaco di Scalea.

Scalea - IL NO SULLA TORRE TALAO NON E' UN NO IDEOLOGICO,ma è un “NO specifico” perché il progetto è privo di uno studio sulle prove in vasca, cioè, in pratica, di una simulazione dello stato reale del luogo. Si tratta di uno studio scientifico pratico che evidenzia in anticipo il rischio insabbiamento e l'erosione delle coste con e senza ipotesi della realizzazione della struttura portuale.

Attraverso i dati e gli studi acquisiti delle correnti marine e i dati raccolti nel tempo di temperatura, movimento erosivo fluviale, geologia sottomarina, venti etc, si ottengono gli input necessari per realizzare la prova che determina una prospettiva reale d'impatto della struttura portuale nel tempo. L'amministrazione comunale possiede solo uno studio superficiale delle correnti marine e questo preoccupa, soprattutto, in relazione allo sviluppo del territorio e perché il rischio d'insabbiamento, o di erosione della costa non è calcolato. Le affermazioni del Sindaco di Scalea sullo sviluppo della costa tirrenica legata al Porto lascia spazio solo alla propaganda e nel tempo, come già visto in altre occasioni, l'illusione emanata dalla sue parole potrebbe lasciare solo spazio ad una triste desolazione. Per questo motivo gli ambientalisti si sono opposti alla scelta del sito. Al massimo, attorno a Torre Talao, allo stato attuale, potrebbe farsi una darsena, cosa che fu proposta anche dai Verdi. Bisogna anche dire, però, che con la costruzione del Porto salteranno almeno 6 concessioni balneari e non mi sembra che il Sindaco abbia comunicato l'evento agli imprenditori turistici. Cosa che, fra l'altro, influenzerebbe la situazione del Piano di Spiaggia, costituito dopo anni di sofferenza. Il sindaco, per salvaguardare lo status delle concessioni balneari che andrebbero eliminate, dovrebbe così ridurre le aree demaniali di tutti gli operatori del Piano Spiaggia, di almeno il 50 %. Su questo credo che il confronto non solo dovrebbe farlo con noi, ma anche con gli operatori balneari. Poi ci sono gli aspetti legati ai tempi di edificabilità. Il porto potrebbe diventare un cantiere aperto per almeno 30 anni, basta un cavillo burocratico o una questione economica irrisolta, (cosa che capita molto spesso nel mezzogiorno), e ci ritroveremmo un nuovo caso di “cantiere nel deserto”, come è stato l'esempio dell'ospedale di Scalea, per decenni abbandonato alla desolazione e l'aviosuperfice: altro che salotto nel centro città! Un altro motivo di negazione specifico è legato alla dinamica della scelta dei tempi di presentazione del progetto: un amministrazione comunale, a pochi mesi della fine del mandato, per questioni etiche, non dovrebbe permettersi di varare un opera dall'esito incerto e non desiderata dalla maggioranza dei cittadini. Tutto questo sembra e potrebbe aver solo sapore di business, fra appalti e probabili sub appalti la struttura rischia di insabbiarsi prima dell'arrivo di una mareggiata.

Antonio Pappaterra - Presidente Ass. “La Scossa”
Harbour for Scalea: just business

The debate over the Torre Talao harbour gains a new contribution from the President of The Shock Association, Antonio Pappaterra, who replies to the statement by the mayor of Scalea.

Scalea - THE DISAGREEMENT TO THE TORRE TALAO IS NOT AN "IDEOLOGICAL NO", but is a "specific NO" because there have been no tank tests, that is, simulations of the real status of the site. This would be a scientific study capable of demonstrating in advance, any risks of sand deposition and erosion of the coast, with and without the harbour structure.

Through data and studies of marine currents as well as data on temperature, fluvial erosion, marine geology, winds etc. collected over time, one can determine the actual likelihood of the port structures impacting on the environment over time. The town administrators possess only a superficial study of marine currents and this is worrying, especially in relation to the development of the territory because the risk of sand accumulation, or of coastal erosion, has not been calculated. The statements by the mayor of Scalea, on the development of the Tyrrhenian coast linked to the harbour are only propaganda and in time, as experienced in previous occasions, the illusions generated from his words could only leave room for sad bleakness. This is the reason environmentalists are opposed to the choice of the site. At best, around the Torre Talao, as things stand, a marina could be built, as proposed by the greens in the past. It must be said, however, that building the harbour would blow away the space for at least six lido dealerships and it doesn't appear that the mayor has communicated this occurrence to the relevant entrepeneurs. Among other things, this would influence the "Beach Plan" situation, a plan that took some painful years to put together. In order to safeguard the status of the lido concessions, the mayor would thus have to reduce, by at least 50%, the size of each public domain area assigned to lido operators. On this issue, I think he will have to confront not only us, but also the lido operators. Then, there are the issues linked to building deadlines. The harbour could become a 30 year long building site at least, all it would need is a bureaucratic quibble or an unresolved economic issue (something that happens frequently in the south) and we'd have a new case of a "construction site in the desert", as was the case with the Scalea hospital, abandoned and desolate for decades and the airport: never mind the "drawing room" in the city centre! Another reason for opposing the initiative is linked to the dynamics of the timing: a town administration, a few months away from the end of its mandate, should not have the gall to launch an enterprise of uncertain result and unwanted by the majority of the citizens. All this just seems to have a flavour of "business", between tenders and probable sub-tenders the new construction risks to become beached even before the arrival of the first seasonal squalls.

Antonio Pappaterra - President "La Scossa" [The Shock] Association

Ciao a tutti per ora

G.
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  #28 (permalink)  
Old 24-10-2008, 19:08
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Ciao Giancarlo e a tutti,

Grazie per mi ispira al lavoro! Ho in programma di iniziare il mio italiano studi di nuovo domani in serio e andare oltre questo molto interessanti informazioni. Quando mi trovo a Scalea in 3 settimane, posso guardare la situazione più.

Thanks for inspiring me to get back to work. I'll go over this Italian information tomorrow as I start studying again in earnest. I want to look into the situation more when in Scalea in 3 weeks.

The coming trip means I must improve my Italian and we now have a lot more time on our hands to work on it; i.e., no more excuses about farm and yard chores

Saluti,
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Doug Jones
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  #29 (permalink)  
Old 25-10-2008, 09:48
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Ciao a tutti;

Fa piacere risentire da Francesca. Sembra che il tuo Italiano sia ancora meglio, dopo le vacanze.

Naturalmente, Babelfish fa confusione con i brani che avete letto
perché sono, dopotutto, interventi politici. Quindi sono messi insieme in una lingua speciale: il politichese, che spesso è solo un insieme di parole scelte per impressionare piuttosto che seguire la logica. Solamente quando iniziai a battere sulla tastiera, mi resi conto di quanto fosse difficile tradurli.

Good to hear from Frances again. It seems as if your Italian is even better after he holidays.

Naturally, Babelfish would be confused by the pieces you read because they are, after all, political statements. So, they are put together in that special language, politikese which, often is a set of words chosen to impress rather than to make logical sense. It was only when I began pounding the keyboard that I realized how difficult it was to translate them.


Doug, ho appunto pensato che questa situazione fosse proprio fatta apposta per l'esperienze tue e di Di. Cominciamo a farci su qualche pensierino logico e continuiamo a parlarne.

Doug, I thought that this story would appeal to your, and Di's, expertise. Let's start formulating a few logical thoughts and let's keep talking.

ciao for now

G.
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  #30 (permalink)  
Old 25-10-2008, 18:10
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Di Di is offline
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Tutti,
Preferirei che un porto turistico, che serve una diversa base di clienti di una spiaggia, sarebbe stata costruita nel uno già degradati posizione che sarebbe aggiornato piuttosto che degradati dal nuovo sviluppo.

I would prefer that a marina, which serves a different client base than a beach, would be built in an already degraded location that would be upgraded rather than degraded by the new development.
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Di
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  #31 (permalink)  
Old 26-10-2008, 21:01
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Buon giorno,

Approvo qualcasa di Diana. Vorrei adare il mi opinione a le urbaniste di la citta', ma no vorrei essere un Americano preponte.....solamente un immigrante che volere qualcosa il meglio per communita'. Possiamo sottoporre a i opinioni senza essere combattimente?

I agree with Diana. I would like to give my opinion to the city planners, but without being an overbearing American...only an immigrant that wants the best for the community. Can we submit opinions without being combative?

Here, we call people that move into a town, then try to keep it their way without growth or change, NIMBYS (Not In My BackYard) folks. We want to fit into the community while softly suggesting ways to expand economic opportunities AND sustaining the best they already have. I guess, I'm saying the same thing the Il Faro gentleman said, but I don't think people might appreciate Americans nosing into their business. We'll have to use you, Giancarlo, as our spokesperson!!!

Adesso ritorno a fare le didattice i espressione per communicare con i nostri vicini in Santa Domenico Talao senza il aiuto di Diana in Novembre.

I now return to making flashcards with phrases for communicating with our neighbors in Santa Domenica Talao without Di's help in November!

Ciao a presto,

Doug
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  #32 (permalink)  
Old 26-10-2008, 21:59
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Good to hear from Frances again. It seems as if your Italian is even better after he holidays.
Ciao Giancarlo,

Grazie per la tua risposta gentile. Desidero che il mio italiano sia migliorato ma non mi sono esercitato in molto da quando abbiamo rinviato dalla Calabria. Certamente devo studiare la lingua di più - il solo problema sta trovando il momento di farla mentre la vita sembra ottenere più occupata continuamente! Spero di potere esercitarmi in più durante il nuovo anno.

Ciao - a presto,

Francesca.

Hi Giancarlo,

Thank you for your kind reply. I wish my Itlaian had improved but I have not practised much since we returned from Calabria. I definitely need to study the language more - the only problem is finding the time to do it as life seems to get busier all the time! I hope to be able to practise more in the new year.

Bye for now,

Francesca.
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  #33 (permalink)  
Old 27-10-2008, 14:36
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Salve a tutti;

Francesca hai ragione, naturalmente. Il problema con l'imparare è sempre quello di trovare il tempo; ecco perchè forziamo i bambini ad imparare a tempo pieno. Questo anche, è il motivo per cui il modo più sicuro di imparare una lingua è quello di usarla 24 ore su 24. Nel frattempo però, esercitati qui.


You're right Frances, of course. The problem with learning is always that of finding the time; that's why we force kids to learn full-time. This too, is the reason why the surest way to learn a language is to use it 24/7. In the meanwhile, though, you can practice here.

Naturalmente, anche Di and Doug hanno ragione, benché io abbia qualche obbiezione al suggerimento di Di. Doug, non scordare che, come Torinese, anch'io son straniero da queste parti . In ogni caso, non c'è dubbio che non vogliamo dare lezioni a nessuno e, tantomeno, agli Scaleoti. Ciò, tuttavia, non ci dovrebbe impedire di discutere il problema in buona fede, su questo forum. Se poi si generano buone idee utili e qualcuno le vuole utilizzare, tanto meglio. Altrimenti, sono certo che non ci offenderemo.

Naturally, Di and Doug are right too, albeit I may have some objections to Di's suggestion. Doug, don't forget that, as a Torinese, I'm also a foreigner in these parts . In any case, there is no doubt that we don't want to give lessons to anyone and least of all, to the Scaleoti. However, this should not prevent us from discussing the issue in good faith, on this forum. If then we generate good, useful ideas and someone is willing to make use of them, all the better. Otherwise, I'm sure we won't feel offended.

In ogni caso, sono certo che, in qualità di architetti ambientali, Di e tu sarete in grado di capire il problema meglio di molti e di proporre suggerimenti utili. Inoltre, ho l'impressione che i redattori de "Il Faro" abbiano appundo contribuito a questo forum nella speranza di stimolare un qualche riscontro. Una delle cose positive del loro contributo, ad esempio, sta nel fatto che quantomeno ci viene sottoposto un diagramma del progetto un po' più dettagliato e quindi, possiamo renderci conto un po' meglio del possibile impatto della costruzione. Ad esempio, dal piccolo disegnino che si poteva trovare a suo tempo sull'internet, non mi sarei mai reso conto che la Torre dovrebbe venire sezionata in quattro parti. Non che ciò risulti chiaro neanche dal disegno presentato più recentemente ma, quantomeno, ora posso vedere quali parti dell'ex isolotto sono interessate ai lavori.

In any case, I'm certain that Di and you, as environmental architects, are in a position to understand the problem better than many and to make useful suggestions. Furthermore, I have the feeling that the editors of "Il Faro" posted their contribution, in point of fact, in the hope of eliciting some kind of input. For example, one of the positives of their post, rests in the fact that we're able to see a slightly more detailed plan of the project and, therefore, we can figure a bit better what the possible impact of the building could be. For example, from the small sketch that was available at the time on the internet, I would have never figured that the Tower would be sectioned into four parts. Not that this is clear in the more recently presnted drawing but, at least, now I can see which parts of the ex island are concerned with the works.

Ora, ci sono molte più cose che dovrei discutere in questa sede ma non voglio dilungare troppo questo intervento. Ne parleremo poi in altre occasioni.

Now, there are lots more things I should discuss here but, I don't want to make this post too long. We'll talk about these on other occasions.

ciao

G.
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Old professors never die, they just loose their faculties.

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